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Rosso di vergogna

“Primo esempio del vento che sta cambiando a Milano: cancellato LiveMi di sabato 21 maggio, in Galleria del Corso. Era l’inizio di LiveMi 2011 (che se vincerà Pisapia sarà cancellato dai progetti del Comune). Dava spazio a gruppi e artisti emergenti che potevano esibirsi con brani propri. In compenso Pisapia sta pensando a un megaconcerto con Jovanotti, Ligabue e Irene Grandi. Per dare voce a chi non ce l’ha (18 maggio alle ore 11.15) “.

Con questa risibile affermazione Red Ronnie ha scatenato il tormentone dell’ultima settimana. Lo storico deejay bolognese, ormai da anni un desaparecido del video, negli ultimi tempi aveva lavorato a fianco della Moratti al Comune di Milano, in qualità di esperto di immagine (?), cosa che nel frattempo,  oltre a procurargli qualche discreta sommetta (poi dice che in Italia la beneficienza non si fa abbastanza…), gli permetteva di lanciare progetti finanziati dall’amministrazione, come questo famigerato LiveMi, la cui validità (non essendo milanese) mi pare tutta da verificare.

Però il povero Red (che negli anni 70 a Bologna era attivo sulle frequenze delle radio libere, lanciando strali contro le autorità), a quanto pare è stato esautorato, emarginato e messo da parte a causa di questo inarrestabile e fantomatico “effetto Pisapia”. In pratica, il terribile stalinista terrore dei sette mari e dei cinque continenti, il mite avvocato Pisapia, avendo portato la Moratti al ballottaggio e avendo chiuso il primo turno in vantaggio si è permesso già di prendere le redini dell’amministrazione locale, chiudendo una manifestazione già programmata. Ovviamente il  Rosso non se la poteva mica prendere con l’amica Letizia, che cammina con le coda in mezzo le gambe e lancia col suo partito accuse infantili contro gli avversari…

Naturalmente Pisapia è pure accusato di voler tenere mega-concerti a Milano, cosa piuttosto inusuale nel capoluogo meneghino, se non sbaglio.

Però come per la Moratti, chi la fa l’aspetti, caro Red. I suo fan su Facebook sono aumentati da poco più di 4 mila a 12 mila nel giro di una settimana. Ma non c’è nessun “effetto Moratti”. Si tratta di avventori che hanno trasformato la bacheca del “gran comunicatore” in un cumulo di ironiche battute sull’ “effetto Pisapia”, addossandogli, proprio come ha fatto Ronnie, le accuse più assurde e stravaganti.

Da molto tempo ormai Red Ronnie non risponde più alle migliaia di battute che gli arrivano nella bacheca, affidando le sue risposte soltanto a dei video, che sono intrisi di un raro e significativo umorismo involontario, come quello della figlia che accusa gli utenti di “commettere reati federali”. A voi il giudizio di una tale simpatica affermazione. Io credo che la bimba abbia passato troppo tempo davanti la tv.

Un’altra cosa curiosa è che il rosso non ha chiuso la bacheca, forse gli fa piacere avere tutti questi “fan”? Contento lui…

La settimana scorsa nel profilo de Le Iene è accaduto qualcosa di simile, con migliaia di juventini che insultavano e inveivano contro la redazione per l’intervista a Moratti. Naturalmente loro hanno pensato bene di chiudere (momentaneamente) la bacheca e cancellare i messaggi offensivi.

Ma Red no. Forse non sa nemmeno come si fa? Se ha bisogno di aiuto…

Comunque da qualsivoglia parte la si guardi questa storia è desolante per lui, la Moratti e tutti i loro sostenitori, con la loro campagna ridicola e votata alla caccia del comunista.

Di rosso c’è soltanto Red Ronnie, ma di vergogna.

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Chi la fa l’aspetti

La campagna elettorale per le amministrative comunali di Milano è stata sinora una delle meno edificanti del già sconfortante panorama politico italiano. Sono volate accuse e colpi bassi, spesso infondati, alcuni infamanti.

Protagonista assoluta la famiglia Moratti con il sindaco uscente Letizia e la cognata Milly, l’una candidata alla rielezione e l’altra aspirante consigliere nella lista dell’avversario Pisapia. Due donne che non potrebbero più diverse.

La Milly, first lady degli interisti, si è lanciata in improperi banali su Berlusconi, che, secondo lei ha, fra l’altro snaturato l’identità del Milan, del quale lei si è confessata tifosa in gioventù. Cosa che tra l’altro nasconde il grande sforzo che dovrebbe fare in caso di sconfitta della cognata, ovvero quella promessa di gridare persino “Forza Milan”. Ma se è (era) milanista, che voto mai sarebbe? Risibile poi quell’accusa a Berlusconi. Lo credo bene che ha snaturato l’identità del Milan che lei ricordava da ragazza, prima era una società sempre in bilico economicamente e spesso perdente, adesso è una squadra vincente e fra le più amate e conosciute del mondo! Anzi, come piace tanto far notare all’entourage di Arcore, il Milan adesso è il club più titolato del mondo! Insomma di tante frecce che aveva al suo arco per attaccare Berlusconi, Milly ha decisamente scelto il peggiore.

Ma il fondo l’ha toccato Letizia con quell’infamante calunnia e la menzogna con la quale ha ignobilmente e ingiustamente accusato il suo contendente Pisapia di essere un ladro di automobili. Un procedimento che risale al 1977 e che si è concluso con una totale assoluzione. La cosa grottesca è che la Moratti accusa il suo avversario con le armi che lei e il suo leader si sentono continuamente usate contro, quella della giustizia e dei magistrati, nemici giurati del fantomatico “Popolo delle Libertà”.

Questo disarmante teatrino ha però portato una bella novità. Al momento infatti Pisapia pare essere in vantaggio di ben cinque punti percentuali nei confronti della sua avversaria, che molto probabilmente sarà costretta al ballottaggio, contro ogni previsione, dando una pesante spallata al Governo, dove la Lega potrebbe cominciare a fare la voce grossa, mandando tutto all’aria.

Così impari Letizia, chi la fa l’aspetti.


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