L’Elefante Rosa

In un vecchio storico episodio dei Simpsons, c’è una gustosa gag dove troviamo un tizio effeminato, che, attorniato da suoi simili dice:

“Ci serve un simbolo per dire che siamo gay e repubblicani”

E dalla finestra magicamente entra un elefantino rosa…

Ai meno attenti dovrei far rimarcare che l’elefante è appunto il simbolo del partito americano di destra, dunque anche se è triste spiegare una barzelletta, il senso è ora più compiuto.

Mi si domanderà il perchè racconto questa scenetta, apparentemente fuori da ogni contesto.

Beh il realtà il contesto c’è eccome, perchè anche da noi stanno venendo alla luce clamorosi casi di elefantini rosa.

Il più alla ribalta di tutti è quello dell’illustre Alfonso Signorini, omosessuale dichiarato, direttore di ben due settimanali, opinionista richiestissimo fra Verissimo e Grande Fratello, e ora pure curatore e presentatore di una trasmissione tutta sua, Kalispéra. Il tutto ovviamente sotto la svolazzante bandiera di Sua Maestà Silvio.

Mi pare altrettanto ovvio rimarcare che ognuno, indipendentemente dalle proprie scelte sessuali, è libero di sentirsi appartenente a qualsivoglia schieramento politico, e quello che mi infastidisce o comunque desta la mia perplessità, non sono i suoi collegamenti dal fronte in Afghanistan coi militari che difendono la patria (come sappiamo le Alpi brulicano di talebani pronti a invaderci) o ancora le telefonate in diretta col Premier che sottolinea di non aver mai avuto l’onta di aver avuto tresche con donne di sinistra (con le mignotte però sì) e nemmeno lo sfavillante servizio fotografico in Casa Berlusconi.

Volendo sottilizzare, c’è anche molto di peggio.

Ed ecco il peggio:

“Cari lettrici e lettori, sui giornali nei giorni scorsi ho trovato una notizia che avrei preferito non leggere: Elton John è diventato papà […] Alcuni giornali hanno commentato questo fatto come «una nuova conquista delle coppie gay» e considerano Elton «un apripista sui diritti degli omosessuali». Sarà. Ma più che alla coppia Elton-David e al suo ruolo di «apripista» a me viene da pensare al piccolo Zachary. Che non potrà contare sulla figura veramente insostituibile per un bambino: quella della madre. […] Perciò sono d’accordo con Papa Benedetto XVI quando afferma che i bambini devono crescere in una famiglia dove ci sono un papà e una mamma. E senza mettere in discussione le rivendicazioni dei gay, lasciatemi dire che Elton e David sono andati un po’ oltre i propri «diritti». Pensando probabilmente troppo ai propri desideri e troppo poco alle esigenze di un bambino.”

Alfonso Signorini, dal suo editoriale su Tv Sorrisi e Canzoni, n. 2 del 2011

Notare come per lui siano risibili i diritti degli omosessuali, cioè i suoi (!!).

Io non discuto il merito, la questione in sè, ma quanto sia sfacciatamente ruffiano per rivendicarsi le simpatie del suo illustre Vate, delle sue lettrici e delle sue ascoltatrici, e puzza di ipocrisia a miglia di distanza.

Non mi stupirei più di tanto nemmeno se fra qualche tempo farà coming out, dicendo di essere stato sempre un eterosessuale, solo un po’ curioso ed effeminato e di non aver mai fatto nulla contro la Santa Romana Chiesa.

D’altronde Fede era juventino, no?


2 responses to “L’Elefante Rosa

  • zio

    caro Luca sono d’accordo al 50%, anch’io sono rimasto basito sulla storia di Elton e David e condiido in pieno la tua analisi, su Signorini non vorrei spendere parole anzi una si Viscido! ma sui diritti dei bambini non la vedo così semplice. Benedetto XVI ha affermato una cosa un po alla Catalano ma nella realtà è ben diverso quanti bimbi crescono con un solo genitore per svariati motivi perdendo inevitalbilmente la presenza di una parte fondamentale che può essere solo colmata con tanto amore. Mi chiedo quando sarà possibile andare oltre le etichette che ognuno di noi deve avere (etero ,omo, sinistra,destra,nero,bianco ect.ect) si deve cominciare a parlare di esseri umani ed in quanto tali come persone. Un bimbo fatto uscire fuori da un orfanotrofio ed affidato a delle persone affidabili e disposte a crescerlo con tanto amore credo sia una vittoria per tutti noi Esseri Umani. Ciao luca

    • lucamangogna

      No no aspetta, io sui diritti di bambini non ho voluto volontariamente spendere parole, perché la questione è talmente complessa da meritare discussioni molto più ampie e precise, e probabilmente una competenza profonda che non mi compete. É altrettanto ovvio altresì che piuttosto di spendere una vita in mezzo alla desolazione di un orfanotrofio (o per i genitori, vivere una vita senza figli) sia molto più doloroso che viverne una con un solo genitore o con una coppia di uno stesso sesso, e come vedi ci si infila dentro un ginepraio senza uscita.
      Il mio sconcerto è indirizzato principalmente a quell’elemento di Signorini, che pur di compiacere il proprio padrone annienta quelli che dovrebbero essere i suoi diritti, uno Smithers della nostra realtà, penoso esempio di quanto oggi più che mai, si viva senza coerenza e cognizione di causa e la stampa è totalmente asservita ai propri padroni, di qualunque colore e bandieri essi siano.
      Ciao a te!

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