Lassù qualcuno non ci ama

Scherza coi fanti, ma lascia stare i Santi.

Una massima vecchia come il mondo, ma che pare essere tornata prepotentemente d’attualità in questi ultimi giorni, dove la crisi di valori è vertiginosa, eppure pare del tutto chiaro di come quella di scherzare con le religioni, sia il vertice massimo delle nefandezze, a dispetto di guerre, omicidi, stupri, rapimenti, corruzione e chi più ne ha chi ne metta.

Guai a toccare Maometto, sennò la Fatwa è dietro l’angolo, guai a toccare Dio, altrimenti si finisce al confino.

La mia non vuole in nessun modo essere una polemica atta a legittimare la blasfemia che di per sè trovo stupida, quando è gratuita, ma piuttosto gradirei rimarcare l’ipocrisia che si cela dietro l’intoccabilità di certi tabù, tali soli per alcuni (e non per altri senza ricordare recentissimi episodi) e tali solo nella pubblicità di queste manifestazioni, purtroppo o comunque malgrado sia, molto frequenti nella vita di tutti i giorni.

Altrettanto ovvio mi pare sottolineare che non sono certo un habitué di queste situazioni, né un moralizzatore assolutista.

Comunque per non perdere il filo del discorso, volevo riallacciarmi a quanto accaduto in quel triste teatrino televisivo che è diventato una volta di più il Grande Fratello, un tempo evento imperdibile  per molti spettatori, adesso scaduto sempre più a icona del trash più becero, che comunque continua a nutrire di un seguito consistente di audience.

Ma dato l’altrettanto consistente timore di perderlo, questo audience, gli autori (!?) pensano bene di studiare nuove formule, per accattivarsi le morbose curiosità del pubblico, fra cambi di regolamento in corsa, tentativi studiati di inciuci e così via dicendo.

L’ultima in ordine è quella della cacciata poi ammissione e di nuovo cacciata per bestemmia, arrivando persino ad annullare un televoto (dimenticandosi di rimborsarne uno precedente) con tanto di scuse al pubblico.

Eh, sennò lassù si arrabbiano davvero, e quaggiù si offendono e cominciano a boicottare la trasmissione.

Eppure sulla Gazzetta dello Sport dell’11 gennaio , nella ormai nota sezione “Altri Mondi”, in un articolo firmato da Andrea Pugliese, leggevo questo:

“Nella casa ieri sono entrati sei nuovi volti, tanto per minare gli equilibri interni. Basti pensare alle love story: Ferdinando e Angelica (che aveva messo gli occhi su Massimo) sono agli sgoccioli, mentre il triangolo amoroso tra Davide, Rosa e l’austriaca Olivia è sempre più infuocato.”

La pornografia sentimentale, quella fattuale, loro sì sono ammesse, le bestemmie, mai.

D’altronde il comandamento è uno solo, mi pare.


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