Archivi del giorno: 2 marzo 2011

Altri mondi

Grosso scandalo e bufera in Germania hanno travolto il governo della cancelliera Angela Merkel e portato alle forzate dimissioni il ministro della Difesa, l’astro nascente della politica teutonica, il quarantenne Karl Thomas zu Gutterberg.

L’opposizione fa leva perchè la stessa Merkel, dopo il flop delle ultime amministrative, si convinca anch’ella a fare un passo indietro e ripensare sul suo mandato e sul futuro del suo esecutivo tutto.

Al momento le veci di zu Gutterberg sono state prese dall’attuale ministro dell’Interno, Thomas de Maiziere.

Il pasticcio è costato all’ex ministro, di origine aristrocratica, la definitiva ascesa nella scena politica tedesca verso la quale pareva destinato, avendo scalato in poco tempo le gerarchie del suo partito, la CSU bavarese, tanto da insidiare l’attuale cancelliera alle prossime politiche.

Ma cosa avrà mai combinato il barone bavarese? Corruzione, droga, tangenti, scandali sessuali, raccomandazioni, nepotismo, fondi neri e quanto altro di così grave?

Si sarà forse macchiato di aver gestito male il suo dicastero?

Cari amici italiani, niente di tutto questo ha portato alla fine di questo personaggio così tanto in voga, sino a poco tempo fa, in Germania.

Il buon Karl Thomas, si vede costretto a uscire di scena per un errore e una leggerezza di gioventù: la sua tesi di dottorato in diritto internazionale, consegnata nel 2006, è stata accusata da più parti di plagio.

L’accusa non è stata ancora provata, ma l’ex ministro per non lasciare nulla di intentato ha deciso di lasciare onde evitare ripercussioni su di lui e sul governo del quale faceva parte.

Tutto così lontano dall’Italia e dai suoi emeriti rappresentanti politici, da far pensare che viviamo in pianeti diversi.

E invece siamo pure sullo stesso continente e sediamo al tavolo con loro nel Parlamento Europeo.

Chissà come sarebbe vuoto il nostro di Parlamento se ci fossero persone come zu Gutterberg pronte a pagare per i loro errori.

Ma qui da noi la classe nobiliare si è totalmente estinta. Come quella morale.

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Il suo corpo ci aveva scaldato

L’altra notte, durante la lunga maratona della consegna degli Oscar, come di consueto è stato regalato il minuto di commiato e memoria a coloro i quali, registi, attori e produttori, hanno dato lustro alla storia del cinema e che sono mancati nel corso dell’anno.

Il filmato, commovente come sempre, ha messo in luce quante grosse perdite ci siano state nell’ultimo periodo, segno senz’altro del tempo che passa, ma anche simbolo di una macabra ecatombe, alla quale purtroppo ogni anno siamo costretti ad assistere.

Purtroppo questo 2011 pare volere registrare uno dei filmati più pieni per la prossima notte degli Oscar, visto che anche oggi siamo costretti a parlare di una nuova scomparsa nel mondo del cinema.

Questa volta l’ora è scoccata per Jane Russell che all’età di 89 anni si è spenta a causa di una insufficienza polmonare.

Dunque ancora una donna, e ancora una volta è un’icona che ha attraversato da regina due decenni.

Dopo gli anni 70 della Schneider, i 60 della Girardot, i 50 di Dorian Gray, è toccato alla diva per eccellenza degli anni 40, una donna che è stata l’incarnazione pura della sensualità da maggiorata che andava di moda a quei tempi (bei tempi!) e che ha suscitato scandali e tremori sin dal suo debutto al cinema, avvenuto con il film diretto dal magnate Howard Hughes nel 1941, Il mio corpo ti scalderà.

Il film fu bloccato dalla censura americana per ben 5 anni, perchè la Russell con le sue pose, il suo corpo e i suoi sospiri, era davvero troppo provocante per i bigotti censori dell’epoca.

Ma questa fu anche la sua fortuna, dato che l’attrice era al tempo stesso pure molto sveglia da cavalcare l’onda della sua popolarità e sfruttare la sua immagine al punto di divenire una vera e propria icona, fra le più desiderate della sua era.

Il contratto vincolante col pazzoide Hughes fermò per un lungo periodo la sua carriera nel cinema, ma l’industria pubblicitaria al contempo riuscì a reclutarla e ne lanciò ancora di più l’immagine procace, mentre in radio si divertiva a solleticare le fantasie degli ascoltatori.

Eppure la Russell non era soltanto una classica bomba sexy, ma brillava di luce propria anche per la straordinaria ironia, tanto da divenire al fianco di Marylin Monroe ne “Gli uomini preferiscono le bionde” una divertente interprete comica e brillante.

Col passare degli anni e lo sfiorire della bellezza si è allontanata via via dallo show business, lasciando al tempo stesso nella memoria, l’immagine della sua debordante sensualità.

E adesso che se n’è andata per sempre, rimarrà a illuminare per sempre un decennio buio come quello degli anni 40, di cui è stata una delle rare perle di pura bellezza.

Il suo corpo ci aveva scaldato tanti anni fa e continuerà a farlo ogni volta che l’ammireremo sul grande e il piccolo schermo.

Grazie di tutto Jane.


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