Altri mondi

Grosso scandalo e bufera in Germania hanno travolto il governo della cancelliera Angela Merkel e portato alle forzate dimissioni il ministro della Difesa, l’astro nascente della politica teutonica, il quarantenne Karl Thomas zu Gutterberg.

L’opposizione fa leva perchè la stessa Merkel, dopo il flop delle ultime amministrative, si convinca anch’ella a fare un passo indietro e ripensare sul suo mandato e sul futuro del suo esecutivo tutto.

Al momento le veci di zu Gutterberg sono state prese dall’attuale ministro dell’Interno, Thomas de Maiziere.

Il pasticcio è costato all’ex ministro, di origine aristrocratica, la definitiva ascesa nella scena politica tedesca verso la quale pareva destinato, avendo scalato in poco tempo le gerarchie del suo partito, la CSU bavarese, tanto da insidiare l’attuale cancelliera alle prossime politiche.

Ma cosa avrà mai combinato il barone bavarese? Corruzione, droga, tangenti, scandali sessuali, raccomandazioni, nepotismo, fondi neri e quanto altro di così grave?

Si sarà forse macchiato di aver gestito male il suo dicastero?

Cari amici italiani, niente di tutto questo ha portato alla fine di questo personaggio così tanto in voga, sino a poco tempo fa, in Germania.

Il buon Karl Thomas, si vede costretto a uscire di scena per un errore e una leggerezza di gioventù: la sua tesi di dottorato in diritto internazionale, consegnata nel 2006, è stata accusata da più parti di plagio.

L’accusa non è stata ancora provata, ma l’ex ministro per non lasciare nulla di intentato ha deciso di lasciare onde evitare ripercussioni su di lui e sul governo del quale faceva parte.

Tutto così lontano dall’Italia e dai suoi emeriti rappresentanti politici, da far pensare che viviamo in pianeti diversi.

E invece siamo pure sullo stesso continente e sediamo al tavolo con loro nel Parlamento Europeo.

Chissà come sarebbe vuoto il nostro di Parlamento se ci fossero persone come zu Gutterberg pronte a pagare per i loro errori.

Ma qui da noi la classe nobiliare si è totalmente estinta. Come quella morale.


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